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Statuto

Il Nostro Statuto

Dal 2001, anno di costituzione, lo Statuto di Hanuman B.V. Onlus ha subito alcune modifiche, la piu' recente nel 2009.

 

1. DENOMINAZIONE

L'Associazione si chiama:

"HANUMAN B.V.ONLUS"

2. SEDE

Via Vaghetto, 11 - 37030 Vago di Lavagno (VR)

3. DURATA

L'Associazione ha durata illimitata.

4. SCOPO

4.1- L'associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà civile, sociale e culturale, non ha fini di lucro ed ha per oggetto lo svolgimento di attività nel settore dell'assistenza sociale e socio sanitaria. In particolare le sue attività consistono:

- nell'assistenza a favore di minori, anche emancipati, disagiati o comunque in stato di difficoltà;

- nell'aiuto, anche economico, alla realizzazione di strutture indispensabili per la crescita e l'educazione di ogni bambino, quali ospedali,scuole,chiese;

- nell'aiuto, attraverso una maggiore informazione della società civile, alla lotta allo sfruttamento dei minori in ogni parte del mondo;

- nella promozione di una cultura di pace e di solidarietà anche attraverso la redazione e la diffusione di opuscoli periodici.

4.2- L'Associazione si inibisce espressamente lo svolgimento di attività diverse da quelle sopraelencate con eccezione per quanto ad esse connesse e comunque in via non prevalente.

4.3- L'Associazione può svolgere le sue attività in collaborazione con qualsiasi altra istituzione pubblica o privata, nell'ambito degli scopi statutari oppure associarsi con altre istituzioni.

5. SOCI- CRITERI DI AMMISSIONE E DI ESCLUSIONE

5.1- Sono soci dell'Associazione coloro che hanno sottoscritto l'atto costitutivo e coloro che saranno ammessi dal Consiglio Direttivo in quanto condividono gli scopi dell'Associazione e vengono ritenuti idonei al loro perseguimento.

5.2 – Tutti i soci hanno uguali diritti e uguali obblighi nei confronti dell'Associazione e sono tenuti a pagare una quota associativa annua che verrà determinata dal Consiglio Direttivo, con delibera da assumere entro il mese di dicembre di ogni anno e valida per l'anno successivo.

5.3 – L'ammissione all'Associazione non può essere effettuata per un periodo temporaneo. Tuttavia è in facoltà di ciascun associato recedere dall'Associazione, mediante comunicazione in forma scritta indirizzata al Presidente presso la sede dell'Associazione. Le quote non sono trasferibili.

5.4 – L'esclusione del socio per gravi motivi, ai sensi dell'art. 24 del Codice Civile, è deliberata dal Consiglio Direttivo.

5.5 – I soci recedenti od esclusi e che comunque abbiano cessato di appartenere all'Associazione, non possono richiedere i contributi versati e non possono vantare alcun diritto sul patrimonio dell'Associazione.

5.6 – Il Consiglio Direttivo potrà inoltre deliberare l'esclusione del socio che non provveda al versamento della quota annuale.

6. PATRIMONIO

Il patrimonio dell'Associazione è costituito da :

- contributi degli aderenti;

- contributi di privati;

- contributi dello Stato, di Enti o di Istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

- contributi di organismi internazionali;

- donazioni o lasciti testamentari;

- rimborsi derivanti da convenzioni;

- entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

7. ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

Sono organi dell'associazione:

- l'Assemblea dei soci:

- il Consiglio Direttivo;

- il Presidente;

- il Collegio dei Revisori.

8. ASSEMBLEA

8.1 – L'assemblea è costituita da tutti i soci ed è ordinaria e straordinaria.

8.2 – L'assemblea ordinaria è convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta all'anno entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale per l'approvazione del bilancio d'esercizio.

8.3 – L'Assemblea è altresì convocata ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, o quando gliene sia fatta richiesta scritta e motivata da almeno un quinto degli associati.

8.4 – All'Assemblea devono annualmente essere sottoposti per l'approvazione:

- la relazione del Consiglio Direttivo sull'andamento dell'Associazione;

- il bilancio dell'esercizio sociale.

8.5 – L'Assemblea delibera inoltre in merito:

- alla nomina del Consiglio Direttivo;

- alla nomina del Collegio dei Revisori;

- ad altri argomenti che siano proposti all'ordine del giorno.

8.6 – L'Assemblea può inoltre essere convocata, in sede straordinaria, per deliberare sulle modifiche dello statuto e sullo scioglimento dell'Associazione.

8.7 – Le convocazione dell'assemblea sono fatte mediante lettera spedita a ciascun socio almeno dieci giorni prima della data fissata per la riunione.

8.8 – Hanno diritto a partecipare all'assemblea sia ordinaria che straordinaria tutti i soci che risultano essere iscritti a libro soci da almeno 5 giorni e siano in regola con il pagamento della quota associativa.

8.9 – Ogni socio ha diritto ad un voto.

8.10 – Ciascun socio può farsi rappresentare da altro socio, purché non sia membro del Consiglio Direttivo o del Collegio dei Revisori, conferendo ad esso delega scritta.

8.11 – Nessun socio può rappresentare più di dieci soci.

8.12 – In prima convocazione le deliberazioni dell'assemblea sono adottate con la presenza ed il voto favorevole della maggioranza dei soci. In seconda convocazione, che deve essere tenuta in giorno diverso da quello di prima convocazione, le deliberazioni sono valide qualunque sia il numero degli intervenuti.

8.13 – Le deliberazioni di modifica dell'atto costitutivo e dello statuto, sia in prima che in seconda convocazione, devono essere approvate con la presenza di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

8.14 – La deliberazione di scioglimento dell'Associazione deve essere approvata, sia in prima che in seconda convocazione, col voto favorevole di almeno tre quarti dei soci.

9. CONSIGLIO DIRETTIVO

9.1 – L'Associazione è amministrata da un consiglio Direttivo composto da 2 a 7 membri.

9.2 – Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni, i suoi membri sono rieleggibili e nella prima edizione vengono scelti tra i soci fondatori.

9.3 – Il Consiglio Direttivo, nella prima riunione, provvede a nominare il Presidente.

9.4 – Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente con scadenza almeno semestrale o, quando lo ritiene opportuno per validi motivi, o su richiesta di almeno due consiglieri. Per la validità delle sue delibere occorre la presenza della maggioranza dei Consiglieri.

9.5 – Esso è presieduto dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente, se nominato, o dal Consigliere più anziano di età.

9.6 – Il Consigliere che, senza giustificato motivo, non partecipi a due consecutive riunioni del Consiglio Direttivo decade dalla carica ed il Consiglio Direttivo potrà provvedere, alla prima riunione successiva, in ordine alla sua sostituzione. Il Consigliere così nominato, resterà in carica sino alla successiva Assemblea.

9.7 – Al Consiglio Direttivo spettano indistintamente, tutti i poteri sia di ordinaria che di straordinaria amministrazione, con facoltà di delegare i poteri stessi al Presidente od a uno dei suoi membri. I poteri di straordinaria amministrazione, potranno essere delegati a membri del Consiglio Direttivo solo congiuntamente.

9.8 – In particolare il Consiglio Direttivo elabora gli indirizzi e le direttive generali dell'Associazione, stabilisce l'ammontare della quota associativa annua, delibera sull'ammissione ed esclusione dei soci , predispone il bilancio d'esercizio e la sua relazione annuale sull'esercizio di gestione.

10. PRESIDENTE

10.1 – Al Presidente spetta la rappresentanza dell'Associazione in giudizio e di fronte ai terzi, con facoltà in particolare, di aprire, chiudere ed operare sui conti correnti bancari e postali.

10.2 – Il Presidente cura l'aggiornamento e la tenuta del libro soci, del libro dei verbali delle assemblee e del libro dei verbali del Consiglio Direttivo, debitamente vidimati. Detti libri devono essere in ogni momento consultabili dai soci, che hanno diritto di chiederne, a loro spese, degli estratti.

10.3 – Il Presidente custodisce somme e valori dell'associazione ed esegue ogni operazione di cassa, tenendo aggiornata la contabilità e tenendo un libro cassa.

10.4 – Il Presidente svolge le funzioni indicate ai punti 10.1, 10.2, 10.3 avvalendosi all'occorrenza della collaborazione di altro componente del Consiglio Direttivo da lui incaricato.

11. ESERCIZI SOCIALI E BILANCIO

11.1 – L'esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno.

11.2 – Il Consiglio Direttivo deve predisporre il bilancio d'esercizio da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale.

11.3 – La bozza del bilancio, nei quindici giorni che precedono l'Assemblea che lo approva, ed il bilancio, dopo la sua approvazione, devono essere tenuti presso la sede dell'Associazione, a disposizione dei soci che lo volessero consultare e ne volessero chiedere copia.

11.4 – E' fatto divieto all'Associazione di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita dell'organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge, statuto o regolamento o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento, facciano parte della medesima ed unitaria struttura. Gli utili e gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati obbligatoriamente, per la realizzazione delle attività istituzionali o di quelle ad esse direttamente connesse.

12. SCIOGLIMENTO

12.1 – L'Associazione si scioglie per delibera dell'Assemblea o per inattività dell'Assemblea protratta per oltre due anni.

12.2 – L'Assemblea, che delibera lo scioglimento dell'Associazione e nomina i liquidatori, stabilirà i criteri di massima per la devoluzione del patrimonio residuo. I liquidatori, tenuto conto delle indicazioni dell'Assemblea e sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n° 662, sceglieranno l'organizzazione non lucrativa di utilità sociale operante in identico ed analogo settore cui devolvere il patrimonio residuo.

13. COLLEGIO REVISORI

13.1 – Nei casi previsti dalla normativa vigente, qualora l'Associazione sia tenuta alla nomina del Collegio dei revisori, lo stesso sarà composto da tre membri effettivi e due supplenti. Non potrà essere nominato Revisore nessun socio dell'Associazione. L'Assemblea, che procederà alla nomina del Collegio, designerà anche il Presidente.

13.2 – Il Collegio dei Revisori esercita le funzioni di controllo legale, amministrativo e contabile, nonché in merito al perseguimento dei fini istituzionali perseguiti dall'Associazione. Oltre alle verifiche periodiche, il Collegio dovrà predisporre adeguata relazione consuntiva al Bilancio d'esercizio in merito alla complessiva gestione dell'Associazione.

14. NORME APPLICABILI

Per tutto quanto qui non previsto si applicano le norme del Libro I°, Titolo II° del Codice Civile, nonché quelle previste dal Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 n° 460.

Verona, 24 Dicembre 2009

Firmato:

Francesca Meneghello

Chi Siamo

Hanuman Onlus è una associazione privata ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) fondata a Milano, il 26 luglio 2001

Le nostre Attivita

Obiettivo principale di questa mission è lo sviluppo educativo ed il miglioramento delle condizioni di vita

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